Non esistono "pietre buone" e "pietre cattive",

ma soltanto "pietre bene o male utilizzate"

cit. Gregorio Nieves Aguirre

 

Nel corso della mia attività professionale mi è capitato di essere interpellato per esprimere un giudizio sui danni derivanti da una errata posa in opera  di pietre naturali.

 

Nella maggioranza di questi casi ho purtroppo constatato la scarsa conoscenza di questi materiali.

 

Una posa inadeguata può rovinare irrimediabilmente un pavimento, una soglia, una scala, ecc., dando origine alla comparsa di macchie di ruggine, macchie deturpanti, aloni misteriosi, ecc..

 

Ecco cosa intendo:

Criteri di scelta di una pietra naturale

Il  miglior livello qualitativo finale di un manufatto lapideo si raggiunge quando alla base del lavoro esiste:

  1. Una progettazione attenta alla selezione dei materiali che garantiscano, oltre ad un risultato estetico ottimale, un facile mantenimento e una resistenza fisico-meccanica idonea per resistere nel tempo alle sollecitazioni cui il materiale sarà sottoposto.
  2. Una corretta posa in opera, finalizzata alla prevenzione delle cause di non qualità.

 

La selezione di un materiale lapideo dovrebbe essere effettuata sulla base dei seguenti criteri di scelta

 

Durabilità del materiale

Resistenza al gelo

Finitura superficiale

Colore

Costo

Il primo passo del progettista dovrà essere quello di individuare l’ordine dei parametri.

  • Ambienti residenziali, possono essere utilizzati tutti i materiali lapidei correnti con la finitura superficiale desiderata.
  • Ambienti soggetti a traffico di media intensità, se la scelta cade su un marmo, la finitura “levigata fine” sarà più gestibile di quella lucida; per i graniti potrà invece essere anche lucida.
  • Ambienti pubblici, la scelta dovrebbe andare ai graniti e materiali simili od  a marmi molto compatti.
  • In interno si potrà scegliere qualsiasi materiale lapideo.
  • In esterno, oltre a scegliere una superficie con finitura ruvida, antiscivolo, sarà opportuno rivolgere l’attenzione ai graniti e materiali simili molto compatti con basso coefficiente di imbibizione.


MACCHIE


(c'è un rimedio a tutto....o quasi!!)

Obbligatori:

  • Macchie di unto e grasso:
    A) Polvere sorbente (gesso, talco, sepiolite)+solvente (trielina, eptano, tuolene). Depositare su una superficie doppia rispetto alla macchia uno strato di circa 1 cm. di sepiolite, bagnare la sepiolite con il solvente e lasciare evaporare lentamente. Eliminare la pasta quando diventa secca e ripetere l'operazione se necessario.
    B) Come prima operazione pulire la macchia con della carta assorbente, bagnare con acqua la macchia stessa assicurandosi che l'acqua versata non sia troppa. Poi prendete del detersivo in polvere per bucato versatelo sopra la macchia precedentemente bagnata con in modo da creare con il detersivo una montagnola che deve essere umida al 50% e asciutta per il restante 50%. Coprite il tutto con un foglio di alluminio che serve ad impedire che il detersivo si asciughi troppo rapidamente, lasciate agire per 24-48 ore ed eliminate quindi il detersivo; se la macchia e' ostica ripetete l'operazione. La parte di detersivo umida si legherà con le molecole di olio presenti nel marmo e per capillarità il detersivo e la molecola di olio legata con esso si trasferiranno nella parte soprastante di detersivo asciutto. E' indispensabile che il detersivo sia umido solo ad 50% , altrimenti non funziona. E' importante anche il foglio di alluminio che impedisce al detersivo di asciugarsi troppo velocemete. Questo sistema funziona solo con le macchie di olio o di grasso perchè le molecole di detersivo sono fatte come dei bastoncini che da una parte  si legano con una molecola di acqua e da una parte si legano con una molecola di olio, poi per osmosi le molecole legate all'olio si trasferiscono nella parte soprastante asciutta.
  • Macchie di vino, caffè, the, frutta, segatura:
    Con dell'acqua ossigenata 130 volumi (attenzione provoca ustioni alla pelle) diluita al 30-50% circa in acqua demineralizzata e qualche goccia di ammoniaca, imbevete dei cerchi di cotone (quelli usati per togliere il trucco) e posateli sulla macchia. Lasciate agire per 5-6 ore, toglieteli e risciacquate con acqua. Usate sempre i guanti protettivi ed anche gli occhiali per proteggere gli occhi. Se la macchia è ostica potete usare anche l'acqua ossigenata 130 volumi da sola e lasciarla agire per più tempo in quanto non danneggia in nessun modo il marmo.
    N.B.: funziona solo ed esclusivamente su macchie colorate di origine organica.
  • Macchie di vernice:
    Polvere sorbente (sepiolite)+cloruro di metilene (sverniciante).
    Attenzione: non respirate i vapori, non fumare, ecc.
  • Bruciature di sigarette:
    Polvere sorbente (sepiolite)+tuolene.
    Polvere sorbente (sepiolite)+acqua ossigenata 130 volumi.
    Attenzione: non respirate i vapori, non fumare, ecc.
  • Macchie di sali di rame:
    Sepiolite+soluzione di ammoniaca+soluzione di cloruro di ammonio.
  • Macchie di ruggine:
    GRANITO: Soluzione di acido ossalico e di acido fosforico (attenzione corrode i marmi in quanto aggredisce il carbonato di calcio).
    MARMO: Contattatemi in quanto è molto più complicato e non bisogna utilizzare prodotti a ph acido.
  • Rimuovere in chewing gum:
    Applicare un poco di ghiaccio secco (anidride carbonica secca), e poi togliere semplicemente.

 

 

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